...il percorso...

venerdì 6 luglio 2012

Ritorno di nuovo da Roma

Roma... Roma mi fa bene. E' la mia città dei sogni, la mia seconda adolescenza vissuta per bene la vivo solo lì o comunque in compagnia dei miei amici.
Avere gli amici lontano è terribile.
Mi sono accorta di non essere poi così migliorata, nell'aspetto, come credevo prima di partire, stando a contatto con un certo numero di ragazze decisamente gnocche.
Mi sono consolata, però, vedendo che altre ragazze, che abbiamo frequentato gli stessi giorni, sono decisamente molto più balene spiaggiate di me. Questo lo dico perchè abbiamo fatto il bagno al mare. Non chiedetemi come sono riusciti a trascinarmi lì i miei amici, credo che dovrò erigere loro un monumento. 

Ho comunque perso alcuni centimetri di vita e probabilmente anche alle gambe, perchè abbiamo camminato un sacco e mangiato poco e niente, soprattutto di sera, quando sostituivamo i pasti all'alcool.
E siccome questo è il mio diario... lo confesserò. Il ragazzo da cui eravamo a dormire... è carino, diamine. E' carino tanto. Parliamo un sacco, ci vogliamo tantissimo bene...
La prima uscita serale che abbiamo fatto, è finita quasi come l'altra volta, la mia amica quando è brilla dispende limonate qua e là, e questa volta non ha fatto eccezione. La differenza è stata che... anche lui si è dato ai limoni. Non so con quante persone, di sicuro tre. La mia amica brilla, un mio amico e me.
Credo che la cosa non mi abbia sconvolta poi tanto, nella situazione in cui viviamo questo atteggiamento quando beviamo, un limone non significa praticamente niente, è solo... un limone.
Però non posso evitare di pensare che è venuto LUI da me, che LUI non mi ha nemmeno fatto finire di rispondere ad una domanda che mi aveva fatto, per poi... baciarmi. E non male.
E la cosa, ora come ora mi fa troppo, troppo, troppo pungere le guance.
Avevo dimenticato questa sensazione.
Mi mancano tutti, ma lui è quello a cui sono più affezionata, mi manca tanto. Troppo.
Ed è per sentirmi un po' meno cessa che da domani mi risistemo in modalità... boh, come chiamarla? Sapete che modalità è no? Vediamo se riesco a vivere di sola frutta e proteine? Dopotutto non fa male come combinazione.
Avrò tempo per farlo, risparmierò i soldi che dovrei usare per il cibo e li terrò da parte.
Pulirò casa talmente bene che si potrà mangiare sulla tavoletta dei gabinetti e lo farò tutti i giorni. Calorie in meno, mamma contenta, più soldi.
Mamma contenta, meno rotture di balle. Più soldi.
Più soldi, più vacanze.
Più vacanze, più amici. Più Lui.

Non essere gelosa non essere gelosa non essere gelosa, vuole bene a te come alle altre. Solo che le altre sono più fighe. E allora tu diventerai altrettanto figa.

Nessun commento:

Posta un commento