Aggiungiamoci anche il fatto che Lui si è dichiarato alla mia migliore amica... sottolineando la sua paura di perdere anche la mia amicizia in caso lei non avesse più voluto parlargli, quindi bollandomi come persona importante per lui (parole sue) e... otterremo un bel gruzzoletto fatto di piccoli pezzetti del mio cuoricino <3 div="div">
La cosa più brutta? Io sono sua amica. Devo stargli vicino, farlo sorridere, farlo distrarre, fargli dimenticare che lei gli ha detto di no e compiere il mio ruolo, limitandomi ad essere un appoggio e sostenerlo quando vuole sfogarsi sui suoi sentimenti.
Dubito che davvero ci sia qualcosa di più doloroso di questo, ora, per me.
A parte la costante voglia di piangere, che non riesco a soddisfare.
Lasciatemi a casa da sola, un paio d'ore, non chiedo altro. Fatemi piangere, fate sfogare anche me, per favore.
Assorbire tutte le vostre lamentele e i vostri problemi mi sta bene, ma io non posso sopportare tutto senza esplodere, ogni tanto... ed è ora di esplodere. Dopo, starò meglio.
Se non consideriamo il fatto che da quando sono tornata, ogni volta che mangio, mi viene un bruciore terribile allo stomaco, lo sento pieno e il cibo mi preme sulla gola, rischiando di farmi vomitare. Sono molto tentata dall'idea di lasciarlo uscire, ma so che se lo facessi una volta poi continuerei... ho paura ad entrare in quel tunnel, ma... non capisco se è la mia mente che lo vuole o il mio corpo che sta male e mi chiede di rifiutare il cibo...
Torno alle mie fitte allo stomaco e alla mia sensazione di solitudine.
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